Gabriele Camplese

Mi chiamo Gabriele Camplese, ho 41 anni e pratico triathlon.
L’alimentazione, nella vita di ognuno di noi, è una di quelle cose, che più di ogni altra si da per scontata. Siamo abituati, fin da piccoli, a mangiare in un certo modo, dettato soprattutto dalle abitudini alimentari di chi si prende cura di noi. Questo modo diviene nel corso del tempo consolidato e ritenuto giusto a priori.
Anche per me è stato sempre così, fino a quando non mi sono dedicato con costanza e professionalità allo sport. Fare sport ha cambiato il mio modo di vedere il cibo e l’alimentazione. Ho capito subito che, quello che mangiavo modificava il mio corpo, le mie energie e di conseguenza le mie prestazioni, per questo è nata quasi subito l’esigenza di rivolgermi ad un nutrizionista.
Il primo nutrizionista della mia vita mi ha spiegato l’importanza delle proteine nell’alimentazione di uno sportivo, nella ripartizione nel corpo di massa grassa e di massa muscolare e mi ha dato la mia prima dieta bilanciata, ovviamente dal suo punto di vista, per aumentare sia la performance che soprattutto la massa muscolare essendo molto magro.
. Nemmeno a dirlo iper-proteica, mangiavo carne sia a pranzo che a cena, circa 3-4 grammi ( ma forse anche di più) di proteine animali per kg di peso corporeo, più l’aggiunta di uno shaker proteico subito dopo ogni allenamento ed integratori vari. Ad un certo punto, quando lo sport è cominciato a diventare una cosa sempre più seria per me ed, essendo affetto da una grave patologia come il morbo di Crohn, ho iniziato a dubitare che tutta questa carne ma, soprattutto tutte queste proteine di origine animale potessero in qualche modo interferire con la mia patologia nello specifico e, con la mia salute in generale.
Ho messo in discussione l’alimentazione che facevo e ho deciso di chiedere pareri ad altri nutrizionisti ma senza ottenere chiarimenti soddisfacenti.
Mi sono rivolto al Dott. Claudio Patacca che, pur sottolineando l’importanza delle proteine in una dieta bilanciata di uno sportivo, mi ha spiegato alcuni punti fondamentali:
• il primo aspetto da tenere presente in una dieta è quello della salute;
• il fabbisogno proteico giornaliero per uno sportivo consigliato dalla ricerca scientifica ;
• i rischi a cui si vanno incontro con un loro consumo eccessivo;
• che l’aumento della massa muscolare non è proporzionato alla quantità di proteine assunte ma a tanti altri fattori come: genetica , età, allenamento, ecc .;
• che non bisogna assolutamente abolire la carne ma, semplicemente mangiarla nella giusta quantità;
• che esistono anche le proteine di origine vegetale.
Mi ha formulato una dieta tenendo presente di tutto ció e del mio programma di allenamenti.
Ad oggi mangio decisamente molte meno proteine e anche di origine diversa da quella animale, per cui assumo la quantità consigliata dalla ricerca scientifica attraverso anche il consumo di cereali integrali, legumi, frutta secca oleosa e non assumo più Shaker proteici né integratori di vario genere. Per la mia esperienza personale questo nuovo modo di mangiare mi ha cambiato la performance sportiva in meglio ovviamente, mi sento meglio, ho più energie, le mie prestazioni sono decisamente migliorate, le analisi del sangue non sono mai state così precise ma, l’aspetto più sorprendente si è verificato quando ho fatto la Bia di controllo ottenendo un incremento di circa 3 Kg di massa muscolare che, non pensavo potesse accadere.
Aveva ragione il Dott. Patacca , sono riuscito a mettere su muscolo mangiando sano, con la giusta quantità e qualità di cibo.