IRONKIDS: CONSIGLI DI ALIMENTAZIONE “VINCENTE” PER PICCOLI ATLETI

IRONKIDS: CONSIGLI DI ALIMENTAZIONE “VINCENTE” PER PICCOLI ATLETI

La gara si svolgerà nel pomeriggio del prossimo sabato 9 giugno e comprenderà due discipline sportive: nuoto e corsa, dove le distanze si adatteranno alle diverse fasce di età dei piccoli partecipanti.

All’interno della cornice dell’IRONMAN 70.3 ITALY uno spazio speciale sarà riservato ai più piccoli: alla pari degli atleti adulti, i giovanissimi di età compresa tra i 5 ed i 15 anni potranno vivere l’emozione di sfidarsi nel cuore della manifestazione, dimostrando di essere dei veri IRONKIDS!
La gara, non competitiva, si svolgerà sulla spiaggia in prossimità della Nave di Cascella, Piazza Primo Maggio e consisterà in una duplice prova: nuoto e corsa. La percorrenza, minima di 25 mt. Per ciò che riguarda il nuoto e 100 mt per la corsa, sarà ripetuto una o più volte in base all’età dei partecipanti.

Tralasciando gli aspetti  idoneità fisica  ed allenamento che, data la giovane età dei partecipanti, tutti i genitori dovrebbero prendere seriamente in considerazione prima di iscrivere i loro figli alla gara (attraverso un’adeguata visita medica ed assicurando  almeno un minimo di preparazioneai ragazzi), cercherò di dare dei consigli alimentari su come affrontare al meglio il giorno stesso e l’ultima settimana prima della gara, in modo che essa possa svolgere il  vero  ruolo di attività gioiosa e socializzante, senza in alcun modo rischiare effetti dannosi sulla salute .

CONSIGLI ALIMENTARI  PRE E POST GARA

L’alimentazione ha un ruolo determinante nella prestazione degli atleti, ma nei giovani questa assume un aspetto essenziale. In questa fase della vita, infatti, l’alimentazione è un fattore cruciale non solo per garantire buoni risultati in gara, ma anche e soprattutto per una buona crescita ed un buon rendimento nelle attività scolastiche.

Premesso che le regole di una sana e corretta alimentazione dovrebbero essere applicate  non solo in questo in questo periodo ma, come stile di vita per una crescita sana, praticamente da sempre. I bambini sono come delle “spugne”, assorbono tutto quello che vedono e viene loro insegnato dai genitori. Dunque, se un cambiamento dev’esserci, questo deve certamente coinvolgere il nucleo familiare, a partire proprio dai genitori. Non si può infatti pensare che il bambino possa fare, ad esempio, un colazione sana se i genitori consumano cibo “spazzatura”.

COLAZIONE

È importante partire con una buona colazione, molto spesso  non effettuata o ridotta al solo latte, biscotti ,zucchero, che nella migliore delle ipotesi non apportano nessun beneficio, spesso addirittura causando  all’organismo  un fenomeno di ipoglicemia reattiva, per il quale quest’ultimo si ritrova a secco di energia.

Una giusta colazione dovrebbe comprendere una fonte di carboidrati complessi, come  cereali o pane integrali, una fetta di una sana crostata o ciambellone preparati con farine integrali e senza zucchero ed utilizzando, al posto di quest’ultimo, della frutta come dolcificante naturale. Dovrebbe inoltre prevedere  poche  proteine, come latte vaccino o vegetale o yogurt,  frutta fresca ed un pò di grassi sani come noci, mandorle, nocciole, ecc

 SPUNTINO

Lo spuntino di metà mattina è altrettanto importante. Da evitare merendine, snacks e biscotti vari, optando piuttiosto per un piccolo panino con prosciutto o bresaola o creme oleose tipo nocciola o mandorle o,  perché no, ogni tanto un pezzo di buona pizza, accompagnato da frutta.

PRANZO 

Il pranzo, per chi si allena nel primo pomeriggio, deve essere digeribile,  tenendo presente che i carboidrati vengono digeriti nell’arco di circa  60’, le proteine  i90-120’ ed i grassi  in circa 180’. Un piatto di pasta o riso,dunque, condito semplicemente con  olio e pomodoro, accompagnate da una piccola porzione proteica e da un pò di verdure, rappresentano l’ideale.

 POST WORKOUT

Nel post workout, se la cena è lontana, sarebbe bene consumare uno spuntino a base di pane, marmellata o miele, un po’ di yogurt  e della frutta, o semplicemente un  centrifugato di frutta e verdure miste, magari con una fetta di crostata fatta dalla mamma.

 CENA

Infine a cena un bel brodo di verdure con dei cereali tipo riso, orzo, farro o pasta,  accompagnato da un  piccolo secondo a base  di pesce o carne o uova e da una bella porzione di verdure.

PRE-GARA

Nel pre-gara mantenete il giovane” leggero”,  per agevolare una facile  digestione.  Ricordate la regola : partire sempre con  il serbatoio pieno ma con  lo stomaco vuoto. Se la gara si svolge nel pomeriggio, fate in modo che si consumi un piatto di pasta condito semplicemente con olio e un pò di parmigiano circa tre/ tre ore e mezzo prima dell’evento. Se invece la competizione è in mattinata, si può procedere con  la classica colazione almeno due/due ore e mezzo prima: non è infatti questo il momento di cambiare e sperimentare cibi nuovi,.

LA CORRETTA IDRATAZIONE

Non dimenticate l’importanza dell’idratazione: il “campione” deve bere prima, durante e dopo l’allenamento o la gara.

Se c’è un elemento essenziale per la prestazione  quello è sicuramente l’acqua. Anche una lieve disidratazione può determinare cali significativi della performance e senza interventi adeguati può portare “l’atleta” al crollo per affaticamento eccessivo o, peggio ancora, per colpi di calore. È necessario rimpiazzare costantemente l’acqua perduta tramite sudorazione in modo da permettere una efficiente regolazione della temperatura corporea. A tal proposito un ruolo importante nel determinare il fabbisogno lo giocano la temperatura e l’umidità ambientale in cui l’atleta lavora. Ricordate che i bambini, specie i più piccoli, sono più facilmente soggetti a disidratazione e possono percepire la sete in misura minore. Si consiglia di far  consumare circa 300-400 ml di acqua nelle due ore che precedono la gara,  e comunque bere di più per  tutta la settimana,  mentre  durante l’attività andrebbero consumati circa 100 ml di fluidi ogni 20 minuti circa.

POST GARA

Dopo la gara è necessario rimpiazzare i liquidi perduti, almeno un litro e mezzo di fluidi per ogni kg di peso corporeo, persi nelle precedenti  2/4 ore.  La  scelta migliore è l’acqua, magari accompagnata da uno spuntino a base di frutta e yogurt o centrifugato di frutta e verdura.  Se si va direttamente a cena, da un bel brodo vegetale, ottima  fonte di vitamine e sali minerali. Non sono infatti necessari integratori o supplementi vitaminici o di altro tipo. Un’alimentazione adeguata fornisce tutto il necessario di cui il giovane atleta ha bisogno.

Una sana e corretta alimentazione sicuramente  non trasformerà vostro figlio in un campione, ma gli assicurerà di ottenere una prestazione ottimale e, soprattutto,  una crescita ed uno sviluppo armoniosi.

A testimonianza di ciò, mi piace riportare l’esperienza di un papà, che ha voluto raccontarmi e raccontarci  il “suo” personale approccio con  Ironkids:

“La gara per i ragazzi prevede solo le prove di corsa e nuoto, secondo circuiti e distanze che variano in base alle fasce di età.
Per la parte emotiva posso dirti che la maggior parte dei ragazzi, soprattutto nelle età più piccole, partecipa con spirito di gioco e sono pochi quelli che affrontano le prove con un minimo di preparazione. In tutti i casi, come è giusto che sia, alla partenza si accende un discreto spirito agonistico che determina scene di sport nella versione più sana e pura. Non escluso però che nel caso dei più grandi, che dovrebbero essere quindicenni, le gare possano assumere un tono più vicino a quello dei professionisti, anche se non ho mai avuto modo di assistervi.
Sempre con riferimento agli “atleti” più piccoli ricordo che i genitori svolgono simpaticamente il ruolo di motivatori ed incitatori, con la difficoltà da parte dei più apprensivi di assistere a distanza alle prove dei figli, soprattutto  in riferimento parte del nuoto, che in alcuni anni si è svolta con il mare agitato e temperatura dell’acqua freddina.
In generale direi una occasione di sport diversa dai soliti scontati contesti, sia come location che come prove, e pertanto in grado di far condividere a genitori e figli emozioni più intense di quelle legate delle classiche partite giovanili di calcio, basket o quant’altro.”

 

About Alessia Addari

Giornalista - Ufficio Stampa, Comunicazione, Pubbliche Relazioni.